Scusatemi se intervengo di nuovo sull´argomento dell´articolo postato qui sotto, ma la situazione che si è venuta a creare dopo la sua pubblicazione proprio non mi va giù. Rileggendo la rettifica mi sono accorto che, quello da me scritto, sembra alludere ad una richiesta di scuse. Non ne ho la minima intenzione, figuriamoci se devo rendere conto delle cene a cui partecipo o addirittura che non possa scrivere goliardicamente di quello che vi avviene durante. Non è certo colpa mia se la cena alla quale ho partecipato io e gli altri sei è risultata concomitante con quella organizzata dall´Uisp, della quale, oltretutto, io, ma penso anche gli altri miei amici, ne eravamo totalmente all´oscuro. Inoltre ci sono alcuni passaggi, che cito testualmente: ... "Per far questo è stata indetta una cena di lavoro, ora va di moda dire così, tra i maggiori esponenti, non ufficiali, dell´intero panorama amatoriale" ... "ripescare ad Honorem la Giovanile Bientina di mister Toti" .... "per non lasciare niente di intentato è stata organizzata una seconda importante cena di lavoro, mercoledi 25 Agosto nei dintorni di Castagneto Carducci" .... " La cena-riunione si è conclusa con una postilla di rara saggezza da parte del decano del gruppo che ha illuminato tutti i presenti: "Matteo, a te t´ha rovinato la topa... troppo poa!!!"... i quali fanno capire, credo senza ombra di dubbio, che si tratta di due cene completamente diverse e che il sottoscritto non ha voluto deridere nessuno. Concludendo, come avrebbe detto il buon Mike, credo che prima di alzare un vespaio sarebbe meglio accertarsi di quello che si dice, a meno che... non siano interdette le cene private.
Fonte: Zanza