Mister Pagni. Per tutti il migliore in campo
ARCI PERIGNANO:
Pasqualetti 6: Su le reti non ha colpe è solo sfortunato ha trovarsi davanti due genietti del pallone. Gli scappa un "Metà" di troppo su una punizione alta di Bigliazzi. Sfortunata esuberanza.
Granchi 5,5: Meglio quando si propone in attacco che in fase difensiva, ma la classe c´è.
Billi 6: Non gioca male, ma la sufficienza è di stima, non si capisce "cosa ci azzecchi" lui a fare il terzino. In castigo.
Bove G. 5,5: Lui e Regoli fungono da ultimi baluardi davanti a Pasqualetti. Prima Lencioni e poi Carpita gli rovinano la serata.
Regoli 5,5: Vedi Bove.
Pagni 5: La sua caratteristica migliore è l´interdizione, ma quando gli avversari fanno girar palla va in netta difficoltà.
Bimbi 6: Mette qualità nel centrocampo locale, ma contro il Calcinaia risulta troppo solo. Dimenticato.
Ticciati 5: Da lui ci si aspetta sempre il colpo di genio per segnare o far segnare. Sabato niente di tutto questo.
Bove N. 5,5: Il giovane attaccante si trova di fronte un vecchio marpione come Valentini e presto si spenge.
Bulleri SV: Gioca poco e ormai la frittata è già fatta.
Iachella 4,5: Pronti via si trova tra i piedi la palla che può cambiare la partita e la sciupa. Evanescente
Fabozzi SV: Vedi Bulleri.
Bonechi 5: Strinto nella morsa di Tempestini e Ferrucci non si rende mai pericoloso.
Mister Bagagli 5: In netta difficoltà a causa delle importanti assenze, schiera Billi in difesa togliendo qualità e costante spinta in attacco.
CALCINAIA:
Parri 6: Poco impegnato dagli avversari decide di dedicarsi a virtuosismi vocali urlando per tutti gli ottanta minuti.
D´Aquino 6,5: Gioca circa venti minuti e lo fa bene. Mister Iginetti non crede ai suoi occhi e lo toglie per verificare che sia proprio lui. Scoperto che è proprio lui ormai non può più rimandarlo in campo. Distillato
Lencioni M. 6: Prende il posto di D´Aquino presidiando la zona con esperienza pluriennale. Indiscutibile.
Valentini 6,5: Lui dice che, a dispetto dell´età, è sempre il solito funambolo. I fatti gli danno ragione: bene sia in fase difensiva che in attacco. Veterano.
Orsucci 6: Riceve in eredità la fascia del "Funambolico Valentini" e al tirar delle somme non lo fa rimpiangere. Apprendista.
Casella 6,5: Come spesso accade anche ai giocatori veri è uno di quelli che in Luglio Agosto è destinato alla panchina. Poi da Settembre a Maggio gioca spesso e bene. Dopo la doccia sfoggia un avveniristico orologio, che i più informati dicono sia dotato addirittura di tele trasporto. Marziano.
Bertini 5,5: Ancora in stato confusionale per l´ultima giornata no, parte in panchina. All´ingresso in campo cerca di mettersi in mostra per raccogliere un giudizio migliore. A fine gara risulta in progresso... Giornata "Ni"
Tempestini 5: Il mastino difensivo, nonostante non corra rischi con Bonechi, decide di provare nuove esperienze dialogando a distanza con il direttore di gara. Cosa avesse da dirgli non lo si capisce nemmeno dal labiale. Fatto sta che l´espulsione chiarisce tutto. Non si sono capiti.
Ferrucci 6: A fine gara cerca di strappare un voto più alto dichiarando di essere l´artefice di fantomatici "Sombreri" che nessuno vede. Negli spogliatoi litiga con Salvini per avere la palma del migliore in campo. Insomma a livello di comunicazione risulta catastrofico. Visionario.
Picchi 6: Insieme a Bigliazzi costituisce una minaccia solo a sentirne parlare, specialmente sui tiri piazzati. Ne prova uno e la palla finisce a Lari. Il Castello ringrazia ed insacca. Da convergere.
Bigliazzi 6: Il "Geometra" si limita alla copertura e nel frattempo crea una scuola calcio per insegnare a Tempestini che è meglio appoggiare la palla al compagno più vicino che lanciarla. Tira una punizione per la quale Pasqualetti lo identifica come uno degli All Black´s. Eclettico.
Diciotti 5,5: Si mormora che dal suo arrivo a Calcinaia faccia coppia fissa con Ferrucci. I risultati si vedono... Spesso confuso tenta di prendere esempio da Parri ma invece di rimproverare i suoi compagni se la prende con l´arbitro che per poco non lo caccia. Un consiglio: meglio soli che male accompagnati.
Carpita 7: Doveva riposare, ma "Lingua Tagliente Diciotti" fa si che venga catapultato in campo.
Segna il gol della sicurezza e poi passa il tempo ad essere crossato e finisce la partita malconcio. Le settantasette squadre di calcetto in cui milita per questa settimana dovranno farne a meno.
Lencioni E. 7: Gioca all´incirca 25 minuti e trova ugualmente il tempo per segnare un gran gol. Mister Iginetti, commosso, gli concede gli onori della folla e lo sostituisce con Trentin al quale non riesce la stessa magia, allora il mister sostituisce anche lui con Salvini ma il risultato non cambia, chiama Pagni per sostituire anche Salvini e s´incazza quando gli spiegano che ha terminato tutti i cambi per sostituire il Lencioni. Unico.
Trentin SV: L´arbitro non fa in tempo a segnare il suo ingresso in campo che già si infortuna ed esce. Convalescente.
Salvini 6,5: Parte per non partire, detto in Italiano, ha tirato la carretta fino ad ora e il duo Iginetti Pagni decide di farlo riposare. Finisce che gioca più dei suoi due predecessori messi insieme e lo fa con intelligenza. Tiene palla per far passare il tempo. E intanto Ferrucci rosica.
Scarfone 5,5: Poco incisivo, ma con i tassi correnti d´umidità, è difficile asciugare le polveri bagnate.
Guidi 6: I minuti a sua disposizione sono pochi, ma come Salvini si rende utile nell´alleggerire il pressing finale degli avversari.
Mister Iginetti 6: In partenza annuncia un massiccio impiego di forze fresche, il caso vuole che in meno di mezz´ora debba effettuare quattro sostituzioni.... Sarà per la prossima.
Pagni 7: Spesso le sue idee cozzano con quelle di Iginetti, contro l´Arci su una cosa sono però d´accordo: sostituire D´Aquino il più presto possibile. Vestito di tutto punto come un allenatore vero, con tanto di cronometro al collo, eccelle quando al gol di Carpita si esibisce in uno scatto degno del miglior Mennea... e poi gioisce quando consultato il cronometro capisce di aver coperto i dieci metri che separano lui dall´autore del gol in 48 secondi e 14 decimi. Mitico.
Fonte: Zanza